martedì 20 giugno 2017

La meravigliosa gita a Venezia della 2D

Dai nostri inviati, un reportage da non perdere.


Il 5 maggio 2017 la II D si è recata a Venezia. Siamo partiti dalla Stazione Centrale di Milano alle 07.15 col treno Frecciarossa. Con noi c’erano la prof.ssa Laterza e Bellotti più una guida del Panda Trek (Rossella).


  1. Qui siamo appena scesi dal treno alla stazione di Venezia santa Lucia. Le fermate dei vaporetti sono simili a quelle del nostro metrò. Qui eravamo seduti su degli scalini davanti alla stazione. 


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Questo pozzo, chiamato vera, si trovava in ogni campo e ogni persona che abitava in quel campo poteva andare a prendersi l'acqua perché nelle case non c'era ancora. Ma ognuno aveva degli orari precisi. Ai lati di questi pozzi c'erano dei buchi dove gli animali potevano bere. Davanti al pozzo c'era un guardiano che controllava che tutti rispettassero i propri orari.

A Venezia l'unica piazza che si possa definire così è Piazza San Marco, gli altri spazi si chiamano tutti campi. Il campo prende il nome dalle chiese o dagli edifici importanti che si affacciano su di esso. Vengono chiamati campi perché anticamente erano dei veri e propri prati,usati per la coltivazione o come pascolo per gli animali. Successivamente sono stati pavimentati e hanno preso l'aspetto che è possibile ammirare tutt'oggi.

  1. ...In seguito siamo andati al mercato all’aperto del pesce. In questo luogo i Veneziani vendono pesce di ogni tipo. C'è solo una regola…
  2. ... non si possono vendere pesci troppo corti. Questo perché, se i pesci fossero troppo piccoli, non sarebbero in grado di riprodursi e la specie si estinguerebbe. Le misure minime del branzino e dell'ostrica, ad esempio, devono essere rispettivamente di 7 e di 5 cm.

  1. . I capitelli delle colonne del mercato del pesce raffigurano dei mostri marini, i protagonisti dei racconti che i marinai narravano di ritorno dai loro viaggi per mare.
    1. La statua del cavalier Colleoni si trova in Campo S. Giovanni e Paolo. Egli fu un capitano di ventura assoldato dai Veneziani per combattere il ducato di Milano. Colleoni rimase fedele alla Repubblica di Venezia fino alla sua morte e, nel testamento, le donò un’ ingente somma di denaro. In cambio di questa somma chiese però una statua bellissima che lo rappresentasse, di fronte a S. Marco. Al doge non piacque l’idea di una statua nella piazza più importante della città e decise di ingannare Colleoni posizionandola di fronte alla scuola di San Marco.
    2.La statua in bronzo di Carlo Goldoni, il famoso commediografo veneziano, sembra sorridere compiaciuta. Campo San Bartolomeo è oggi uno dei luoghi d'incontro preferiti dai Veneziani.

    3... e se invitassimo questo gruppo di cinesi ad unirsi a noi,visto che sono tanto interessati alla nostra classe ??!!
    Forse si sono soffermati così tanto a farsi delle foto con noi perché in precedenza sono stati degli insegnanti.

    4.Eccoci seduti davanti all’ospedale di Venezia, San Giovanni e Paolo. Stiamo organizzando un gioco con Rossella.

    Queste due colonne vengono anche chiamate “colonne di piazza S. Marco” e costituiscono l’ingresso monumentale di quest’ultima piazza.
    Sono fatte di marmo e di granito; sono sormontate dalle statue dei due santi protettori della città: San Marco Evangelista, nella sua tradizionale forma di leone, e San Todaro, o Teodoro, rappresentato con un drago somigliante a un coccodrillo sotto i suoi piedi.

    La gondola è la tipica imbarcazione veneziana. Costa 40.000€.Per andare a fare un giro di giorno occorrono 80€ per 30 minuti,invece di notte costa 100€ per 35 minuti. La "ricetta" della verniciatura della gondola è segreta e garantisce una lunga durata alla vernice.
    1. A Venezia ci sono molti bellissimi ponti, come quello di Rialto o quello famoso dei Sospiri.
    Ad un certo punto della gita ci siamo fermati a vedere il ponte dei Desideri perché la leggenda narra che se si esprime un desiderio passando qui sopra, si avvera.
    Allora io e Tigan siamo saliti su questo ponte e abbiamo desiderato che il posto dove dovevamo andare a mangiare fosse vicino e devo dire che il nostro piccolo sogno si è avverato in fretta. Anche se forse sarebbe successo anche senza il ponte.
    2. I Veneziani sul Ponte Delle Spade si davano appuntamento per risolvere delle controversie e per sfidarsi a duello.

    1.Una calle è una stradina molto stretta. Questa calle si chiama "dello spezier" perché li sotto c'è una farmacia dove vendevano spezie. Invece la numerazione è molto particolare infatti i numeri civici sono in ordine di costruzione delle case.
    2-3-4. Una delle librerie più originali al mondo  si trova a Venezia. La libreria Acqua alta in calle Santa Maria Formosa. I libri sono disposti in una gondola al centro della libreria. Nel cortiletto di ingresso ci sono libri bagnati i quali assorbono l'acqua in eccesso. E’ chiamata così perché, essendo sul canale, quando arriva l'acqua alta il locale viene inondato e queste imbarcazioni sembrano navigare sul canale.
    5. Anesa all'ingresso di uno dei numerosi cortili tipici di Venezia che racchiudono angoli incantevoli con pozzi al centro,chiamati Vere.
    Questi corti interni sono pieni di fiori e decorazioni sulle facciate delle case.

    6. Questa è corte Morosina. Si chiama così perché la leggenda narra che un certo cavalier Morosini, in Terra Santa, avesse trovato una reliquia della croce di Gesù. Tornando a Venezia l’aveva mostrata ad un mercante che, dopo averlo fatto ubriacare, gliela rubò.
    Pare che lo spirito di Morosini per molto tempo vagò per la corte fino a quando non trovò pace.
    7. I singolari camini veneziani hanno la forma di cono rovesciato che impediva alla scintille di incendiare i tetti che un tempo erano di paglia.




     
 


Il segreto di Bianca e Alem

Il passato nasconde lontani segreti...
Scoprili leggendo le pagine del fotoromanzo!



Il genio della colla


Il segreto per il successo è...
Scoprilo sfogliando le pagine del fotoromanzo!



Laboratorio di Italiano L2



In quest’ultimo mese, lavorare alla creazione di un fotoromanzo nel laboratorio di Italiano L2 ci ha aiutato a usare la lingua italiana “ in contesto”. Abbiamo imparato un "saper fare” con la lingua italiana e ci siamo divertiti molto a interagire fra noi per realizzare qualcosa insieme.

In una prima fase abbiamo lavorato in piccoli gruppi alla creazione di una sceneggiatura. Poi, individuate le idee migliori, abbiamo realizzato tutti insieme uno storyboard disegnandolo su carta e inventandoci fumetti e didascalie.

Abbiamo anche dovuto pensare ai personaggi e a come interpretarli, ai loro sentimenti nel corso della storia e a come rendere visivamente in foto le loro emozioni, ai costumi e ai luoghi più adatti per realizzare le foto.

Quando tutto era pronto abbiamo iniziato a usare il programma Comic Life per creare il nostro fotoromanzo… Non è stato facile capre le istruzioni in italiano ma abbiamo scoperto risorse inaspettate nel nostro gruppo!
 



I compagni più “silenziosi“ si sono rivelati bravissimi ad usare il programma con tutte le sue funzioni creative.





Noi ci siamo divertiti a“giocare” con l’italiano e la fotografia… ecco a voi il risultato.

martedì 6 giugno 2017

CATERINIADI 2017



di Nicole Guindani (3C)



nella foto: Tommaso, Nicole, Caterina e Lorenzo. 
assenti ma determinanti per la vittoria: Andrea e Lollojak



Come ogni anno le classi della Santa Caterina Da Siena si sono recate al centro sportivo Saini. Quest’anno gli alunni inscritti sono stati più di 100 ed ogni anno aumentano. Abbiamo avuto la fortuna di passare una giornata di sole con amici e ci siamo divertiti a giocare a Beach Volley, calcetto e Dodgeball.

La classe 3C era una delle meno numerose, ma anche le persone che non sono riuscite a presentarsi si sono impegnate nell’incoraggiare i partecipanti. Ci siamo impegnati al massimo e sopratutto ci siamo divertiti mettendocela tutta.

Siamo riusciti a vincere per la prima volta la “SUPER COPPA DI CLASSE” alla partita di calcetto contro le altre terze, siamo stati competitivi, ma sportivi. Alla fine di questa partita il nostro spirito di gruppo e iniziativa si è rafforzato, ma soprattutto abbiamo passato una bellissima giornata tutti insieme.

A Pietro le gustaria hablar ...




In 2C... professori si nasce!



video



lunedì 5 giugno 2017

IL SILENZIO... È MAFIA



Dal Progetto “Libera in ricordo di tutte le vittime della mafia.

 


"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola".
                                                                                                di Giovanni Falcone


Che cos'è la mafia?
La mafia è un' organizzazione criminale, estesa in tutto il mondo, con origine in Sicilia.
"La mafia è un fatto umano, e come tutti i fatti umani, ha un inizio e avrà anche una fine".
Questa è una delle celebri frasi di Giovanni Falcone, uno degli "eroi" dei nostri tempi.
La mafia è un fenomeno terribilmente serio e molto grave, che va assolutamente combattuto. 
Ormai è un fenomeno che si sta allargando anche tra i giovani, come i bulli che danno fastidio agli altri ragazzi come se fosse un'abitudine, un fatto quotidiano e, soprattutto, un fatto normale.
È un po' questo il principio della mafia.
Giovanni descrive la mafia come: "Mostro a tante teste". Perché così?
Sicuramente la mafia non ha un solo "leader", ma tanti capi, questo è uno dei loro punti di forza, perché non basta tagliare una testa per sconfiggerlo, ma tutte quante.
La mafia ovviamente non si fermerà da sola, con il passare degli anni, ma con la forza, il coraggio e la determinazione di persone come Giovanni Falcone, persone che sono disposte a sacrificare la loro vita,  combattendo per la libertà.
Giovanni non combatte da solo, mette in piedi una squadra: il "Pool Antimafia", formato da: Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta e Giovanni Barrile.
La battaglia del giudice Giovanni Falcone termina il 23 Maggio 1992 con la strage di Capaci  in cui persero la vita lui, la moglie e tre ragazzi della scorta,Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

"Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte cinquanta milioni"

questa la frase della moglie dell’agente Vito Schifani ai funerali di Stato, rivolta ai mafiosi presenti.

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"

Queste furono le parole del giudice Paolo Borsellino circa un mese dopo la strage.
La battaglia del giudice Borsellino si conclude il 19 Luglio 1992 con la strage di Via D' Amelio, un’autobomba uccise lui e i suoi agenti di scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Lui, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.


IL SILENZIO... È MAFIA
  

                                                                                            Lorenzo Plateroti 3ªB


E in coda mi inserisco anch'io...



Non saremo mai capaci di dimenticare!
E anche oggi bisogna essere CAPACI...
Capaci di pensare...
Capaci di capire...
Capaci di ricordare...
Capaci di sognare...
Capaci di osare...
Capaci di costruire...
Capaci di amare...
Capaci di sperare.
Capaci, 23 maggio 1992
                                          
                                                Mariella Amormino